Tarallini pugliesi

Questa ricetta è quella che Palma D’Onofrio, una delle maestre di cucina della Prova del Cuoco, ha realizzato in trasmissione un paio di settimane fa.

I tarallini pugliesi piacciono molto a mio marito e a mio padre (e anche a me!) e così ho provato a rifarli e devo dire che son venuti davvero buoni.
E’ una ricetta particolare perchè la cottura viene effettuata prima in acqua bollente e poi ultimata in forno, ed ecco perchè sono chiamati anche “scaldati”.

Tarallini pugliesi

Ingredienti (per una cinquantina di tarallini):

  • 500 gr di farina 00
  • 150 gr di vino bianco
  • 125 gr di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio circa di sale
  • Una bella manciata di semi di finocchio

Setacciate la farina e mettetela a fontana sulla spianatoia. Aggiungete l’olio e il vino bianco che avrete precedentemente intiepidito sul fuoco.
Incorporate anche il sale e i semi di finocchio.
Iniziate ad impastare e quando l’impasto è ben sodo e omogeneo mettetelo a riposare per almeno una mezz’ora.
Potete preparare l’impasto anche la sera prima e poi preparare i tarallini il giorno seguente.

Per formare i tarallini, lavorate dei bastoncini con la pasta e richiudeteli a formare la tipica forma, schiacciando leggermente le due estremità con le dita per evitare che si aprano in cottura.

Una volta pronti, immergeteli in acqua bollente e lasciateli cuocere finchè non risalgono a galla. A quel punto potete ritirarli con la schiumarola ed appoggiarli su un panno ad asciugare.

Finita questa operazione, adagiate i tarallini su una teglia da forno ricoperta con la carta da forno. Non serve oliare, visto che i tarallini contengono già una discreta quantità di grasso.
Infornate, infine, a 200° e lasciate cuocere fino a che non sono dorati e croccanti (circa 20 minuti).

Tarallini pugliesiultima modifica: 2009-02-15T21:59:00+01:00da il_cercat0re
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